Il Consiglio Esecutivo dell’OMS in corso a Ginevra, nel segno di una partecipazione mai vista

PastedGraphic-1La 132 sessione annuale del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanita (OMS) ha preso il via lunedì scorso a Ginevra (http://apps.who.int/gb/e/e_eb132.html) e proseguirà i lavori fino al 29 gennaio. Il Consiglio esecutivo di gennaio è uno degli appuntamenti decisivi per le attività dell’OMS, insieme con l’assemblea che si tiene ogni anno a maggio. I 34 Paesi membri che lo compongono hanno infatti il compito di rendere effettive le risoluzioni dell‘aAsemblea dell’OMS, di fissare le priorità e facilitare il lavoro del Segretariato, ivi inclusa la definizione dell’agenda per la prossima Assemblea (66ma Assemblea mondiale della salute, 20-28 maggio 2013).

La riforma dell’OMS, le malattie croniche, la promozione  della salute nel corso della vita, le malattie infettive e i sistemi sanitari sono le questioni che l’OMS discute come temi prioritari questa settimana. Un altro tema riguarda la valutazione degli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals, MDG) relativi alla salute (MDG 1, 4, 5, 6, 8), e soprattutto la preparazione di uno scenario post 2015 in cui la salute rivesta un ruolo più strategico volto al superamento delle disuguaglianze che gli Obiettivi del millennio non hanno estirpato. Lo hanno già evidenziato i delegati, soprattutto nel campo della salute materno-infantile (MDG 4 e 5), nel corso della prima discussione sugli MDG. Il dibattito e i circoli internazionali che si occupano di salute globale puntano con grande attenzione alla copertura universale (universal coverage) come l’obiettivo da costruire per gli scenari post MDG: ma questo nuovo traguardo, lanciato già nel 2010 dal rapporto dell’OMS in relazione ai meccanismi di finanziamento della salute, viene diversamente interpretato, e applicato nei Paesi. Sarà dunque interessante vedere come la discussione evolverà a Ginevra in questi giorni su questo tema, così come sul tema della riforma dell’OMS, che attiene al ruolo dell’agenzia nell’attuale scena della salute globale, popolata da una miriade di nuovi attori, portatori di interessi diversi e spesso divergenti.

Un Consiglio esecutivo “unprecedented”, senza precedenti, lo ha definito la Direttrice Margaret Chan nel rapporto che ha aperto i lavori lunedì mattina: 60 sono i punti all’ordine del giorno per la settimana, 185 sono le delegazioni presenti a Ginevra per l’occasione (su 194 Paesi membri). Tra queste ultime, anche quella, piccola e giovane, dei quattro WHO watchers, gli osservatori dell’OMS, che puntualmente seguono tutte le discussioni intergovernative, riportando i dibattiti e commentando le posizioni emerse, quasi in tempo reale  (http://www.ghwatch.org/sites/www.ghwatch.org/files/EB132_Report_Day1.pdf).

Un piccolo ma fondamentale strumento di informazione, e di pressione politica sui governi, per attivare le decisioni adeguate a salvaguardare la salute pubblica e l’autorevolezza dell’OMS come l’istituzione chiamata a promuovere il diritto alla salute nel mondo. (ND)

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