Occhi puntati sull’OMS

influenzaA che serve monitorare le discussioni negoziali che avvengono in seno all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)? A chi può interessare un racconto in diretta delle controversie diplomatiche che si giocano sul terreno del diritto alla salute, spesso così lontane dal fare quotidiano di tanti operatori sanitari sparsi nel mondo?

A partire da queste e altre riflessioni, nasce nel 2011 il progetto WHO Watch. Ideatore di quest’iniziativa è il People’s Health Movement (PHM), movimento globale che raccoglie comunità, ONG ed esperti di salute pubblica intorno alla promozione dal basso del diritto alla salute per tutti (www.phmovement.org).

L’intento del progetto è integrare le istanze della società civile nei processi decisionali intergovernativi, con la convinzione che marcare stretto i governi portando le prospettive delle comunità all’interno del dibattito dell’OMS sia non solo utile ma soprattutto necessario. Necessario a rendere più trasparenti e accessibili i processi decisionali alla base delle politiche sanitarie globali e ad arricchire, con una molteplicità di punti di vista, il confronto e la base di conoscenza su cui poggiare le scelte governative.

Oggi il team dei watcher (gli osservatori) è divenuto un punto di riferimento: si tratta di ungruppo di giovani studiosi appositamente formati, la cui presenza sta facendosi di anno in anno più incisiva. Seguono le discussioni delle fitte agende degli organi di governo dell’OMS, battendo senza sosta sui loro portatili tutti gli interventi; disseminano in tempo reale disseminano in tempo reale tramite skype informazioni che altrimenti rimarrebbero confinate ai soli addetti ai lavori; intervengono nei dibattiti istituzionali; intervengono nei dibattiti istituzionali con puntuali azioni di advocacy, a partire dal lavoro di monitoraggio svolto, in grado come sono di fornire una lettura strutturale sia dei processi di salute e malattia sia dei meccanismi che regolano la governance della salute globale. Il loro bacino di interesse si è allargato in pochi anni ad una gamma di operatori – inclusa la stampa di settore – impossibilitati a partecipare fisicamente alle sessioni dell’OMS. Non è poco.

La sfida, oggi, è riuscire a riportare le decisioni globali a livello nazionale. Per questo il PHM sta valutando come rafforzare l’azione di monitoraggio presso i Comitati Regionali dell’OMS, così da migliorare il dialogo con i governi, i veri decisori sulle politiche della salute.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Sanità, 19-25 febbraio 2013

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