7 aprile – Giornata Mondiale della Salute – Piccola puntura, grande rischio. Causa la povertà

NTD_WHD_2014_infographicIl 7 di aprile è il giorno in cui fu istituita, nel 1948, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); da allora in quella data si celebra la giornata mondiale della salute. Quest’anno  l’OMS la dedica alle malattie trasmesse da vettori.

Zanzare, mosche, zecche e diversi scarafaggi sono vettori di malattie trasmissibili anche gravi e mortali al cui rischio è ancora esposta più della metà della popolazione mondiale. Nonostante si tratti di malattie prevenibili colpiscono prevalentemente i poveri e forse per questo si investe ancora troppo poco per controllarle. Se la malaria è stata sempre al centro dell’attenzione, inclusa anche tra le “grandi” malattie infettive (richiamata esplicitamente insieme all’HIV/AIDS nel sesto obiettivo del millennio per lo sviluppo e inclusa insieme a quella e alla tubercolosi tra gli obiettivi del Fondo Globale), altre sono meno note. Per quelle si investe molto poco e per questo all’OMS se ne occupa un Dipartimento per le Malattie Tropicali Neglette, che dà la priorità al Dengue (trasmessa da una zanzara), al Morbo di Chagas (la Tripanosomiasi Americana, trasmessa da uno scarafaggio), la malattia del sonno (Tripanosomiasi Africana, trasmessa dalla mosca tsè-tsè) , la lesihmaniosi (trasmessa da un papatace), le filariasi linfatiche (trasmesse da una zanzare), l’oncocercosi (o cecità dei fiumi, trasmessa da una mosca) e la schistosomiasi (qui però a svolgere un ruolo nella trasmissione è una lumaca). Benché  l’OMS insieme a prestigiose università e centri di ricerca continui a chiamarle malattie tropicali la geografia non c’entra nulla (eventualmente il clima); sono ancora una volta le condizioni di povertà, i determinanti sociali le vere cause di quelle malattie.  Sembra invece averlo capito il TDR, un programma multilaterale ospitato dall’OMS. Benché denominato all’origine Tropical Disease Research (Ricerca sulla Malattie Tropicali), oggi pur mantenendo la “T” nell’acronimo (che però non declina più) nella sua missione indica chiaramente che si tratta della ricerca sulle: “malattie infettive della povertà”. Dunque dedichiamo questa giornata mondiale  al superamento delle ingiustizie sociali che sono la maggiore causa di quelle malattie della povertà.

Eduardo Missoni

 

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