In Yemen si combatte anche contro la polio

Il 10 aprile 2017–nel devastato Yemen, UNICEF, OMS e partners, hanno portato a termine una vasta campagna vaccinale contro la poliomielite. Da febbraio, sono stati vaccinati circa 5 milioni di bambini al di sotto del quinto anno d’età.

I due anni di conflitto hanno quasi distrutto il sistema sanitario del paese, tra cui il programma di immunizzazione nazionale per proteggere tutti i bambini da malattie prevenibili. OMS e l’UNICEF hanno fornito continuo supporto, insieme ad altri servizi sanitari essenziali per i bambini, tra cui:

  • fornire carburante, generatori e frigoriferi ad energia solare per mantenere i vaccini a temperatura fredda costante.
  • Supporto per il trasferimento dei vaccini da celle frigorifere nazionali e governative a strutture sanitarie locali e a team di vaccinazione.

“Ogni minuto la situazione dei bambini in Yemen peggiora […]. Negli ultimi due anni, sono più i bambini morti a causa di malattie prevenibili che quelli uccisi dalla violenza,” dichiara Meritxell Relaño, rappresentate UNICEF in Yemen. “È per questo che la campagna vaccinale è cruciale nel salvare i bambini e assicurare loro un futuro.”

La vaccinazione è uno degli interventi più sicuri ed efficaci per proteggere i bambini da malattie potenzialmente fatali e debilitanti. Per questo, 40,000 operatori sanitari hanno attraversato il paese raggiungendo le zone più isolate a causa dei conflitti, somministrando il vaccino contro la polio e il supplemento di vitamina A.
Attraverso la campagna, nel violento governato del Sa’ada, più di 369,000 bambini tra i sei mesi e i 15 anni di età sono stati vaccinati anche contro il morbillo – altamente contagioso e potenzialmente fatale.

L’UNICEF lancia un importante allarme dichiarando il critico stato di acuta e severa malnutrizione.
“I bambini stanno morendo a causa del conflitto che non permette loro di accedere alle cure sanitarie e nutrizionali di cui hanno urgentemente bisogno. Il loro sistema immunitario è reso debole da mesi di carestia,” afferma Dr. Relaño, richiamando tutte le parti in conflitto al fine di trovare una soluzione alla crisi.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56320#.WOu5pojyjic

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56531#.WOusvojyjic

di Beatrice Formenti

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