UNICEF: 200,000 bambini in Ucraina orientale necessitano di supporto urgente per superare il trauma del conflitto

Il 7 aprile 2017 l’UNICEF ha riportato che più di 200,000 bambini, 1 su 4, nelle due regioni di Donetsk e Luhansk, zone più colpite dal conflitto in corso in Ucraina orientale, necessitano di un sostegno psico-sociale urgente e sostenuto per affrontare il trauma di vivere da più di tre anni in un contesto di violenza.

Il mondo ha dimenticato questa crisi invisibile in Ucraina orientale, ma centinaia di migliaia di bambini stanno pagando un prezzo pesante, che potrebbe durare una vita senza un sostegno adeguato,” ha detto in un comunicato stampa la rappresentante UNICEF Ucraina Giovanna Barberis, sottolineando la necessità urgente di un finanziamento.

Questi bambini vivono nella paura cronica e nell’incertezza, a causa di bombardamenti sporadici, combattimenti imprevedibili e pericoli di mine ed altri ordigni inesplosi. Sono stati osservati cambiamenti di comportamento nei bambini dai tre anni di età, con sintomi quali grave ansia, enuresi notturna, incubi e comportamenti aggressivi.

Molti per ricevere un’istruzione mettono a rischio la loro sicurezza. Sette scuole sono state danneggiate durante la più recente escalation di violenza tra febbraio e marzo 2017, e più di 740 scuole – 1 su 5 – in Ucraina orientale sono state danneggiate o distrutte dall’inizio del conflitto nel 2014.

La maggior parte dei 200,000 bambini non riceve cure adeguate nonostante la presenza di assistenti sociali, psicologi ed insegnanti; a causa del persistere del conflitto, ulteriori e urgenti investimenti sono quindi necessari per garantire loro un sostegno solido in nome del diritto alla salute.

A questo scopo l’UNICEF ha lanciato un appello di $31.2 milioni per sostenere i bambini e le famiglie colpite dal conflitto.

I bambini non dovrebbero vivere con le cicatrici emotive di un conflitto di cui non hanno avuto alcuna parte nella creazione. Ulteriore supporto è ora necessario, in modo che i giovani a Donetsk e Luhansk possano crescere come adulti sani e ricostruire le loro comunità”, ha detto Barberis invitando tutte le parti del conflitto ad impegnarsi nuovamente nel cessare il fuoco e porre fine a questa violenza insensata.

https://www.unicef.org/media/media_95531.html

di Benedetta Armocida

 

 

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