Salva la vita, lavati le mani!

5 maggio – Nella “Giornata mondiale per l’igiene delle mani” l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove la campagna “Salva vite: pulisciti le mani” (“Save Lives: Clean Your Hands“) sottolineando l’importanza della corretta igiene delle mani, per la prevenzione delle infezioni trasmissibili in ambiente ospedaliero e di cura.

Il tema di quest’anno “Combattere l’antibiotico resistenza… è nelle tue mani” mira a focalizzare l’attenzione su come l’igiene delle mani, la prevenzione e il controllo delle infezioni in generale siano armi chiave nella lotta contro la resistenza agli antibiotici, una delle principali minacce emergenti per la salute globale, che potrebbe annullare molti dei progressi fatti finora nella cura delle malattie infettive.

In Italia, in occasione della Giornata, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità organizzano il convegno “Antibiotico resistenza in Italia: problemi attuali e impegno per il futuro”, momento di confronto scientifico sul tema delle infezioni antibioticoresistenti, sull’importanza che esse hanno per la sanità pubblica e sulle diverse iniziative di contrasto in atto nel nostro Paese.

I dati di sorveglianza, sull’antibiotico resistenza, riportati dal Ministero della Salute dimostrano che: “ogni anno si verificano circa 2.000 casi di batteriemie da Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima linea per infezioni da batteri multi-resistenti, la maggior parte in pazienti di età compresa tra 65 e 80 anni, ricoverati per lo più in unità di terapia intensiva, ma anche in reparti medici e chirurgici. Il batterio più frequente è Klebsiella pneumoniae, resistente ai carbapenemi e/o produttore di carbapenemasi (CPE), responsabile del 96,8% dei casi segnalati, mentre nel 3,2% dei casi è E. coli.
L’incidenza nel 2016 è risultata 3/100.000 abitanti, ma sale a oltre 8/100.000 nell’anziano.
I dati dei primi 3 anni indicano da una parte una progressiva aderenza delle regioni alla sorveglianza, dall’altra una probabile sotto-notifica in alcune aree del Paese e suggeriscono la necessità di rafforzare e sostenere questa attività. La mortalità associata alle batteriemie è almeno del 30%. Il batterio Klebsiella pneumoniae, oltre a batteriemie, può causare infezioni urinarie e polmoniti ed è anche frequentemente associato a resistenza nei confronti di altri antibiotici. L’Italia è un paese che si può considerare “iperendemico”, al secondo posto in Europa, dopo la Grecia, per incidenza di infezioni da germi antibiotico resistenti, in base ai dati dello studio EuSCAPE (recentemente pubblicato su Lancet Infectious Diseases).”

La Giornata Mondiale per l’igiene delle mani, a livello internazionale, ha come target gli operatori e i dirigenti sanitari, i quali giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel controllo della diffusione delle infezioni correlate all’assistenza.

http://www.who.int/gpsc/5may_advocacy-toolkit.pdf?ua=1

di Benedetta Armocida

 

 

 

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