#LeaveNoOneBehind. Assemblea Mondiale della Sanità: niente invito (ancora) per Taiwan

L’8 maggio 2017 scadeva il termine per la registrazione all’Assemblea Mondiale della Sanità (AMS) e Taiwan non ha ancora ricevuto un invito ufficiale di partecipazione.

Nel 2009, dopo aver ottenuto un enorme sostegno internazionale, Taiwan è stato invitato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a partecipare alla 62° AMS in qualità di osservatore. In quell’occasione, Taiwan partecipò sotto la denominazione di Cina Taipei, in virtù di un accordo tra l’allora governo amministrativo di Kuomintang, il governo di Pechino e l’OMS.

Da allora, la partecipazione attiva di Taiwan all’AMS e agli incontri tecnici dell’OMS ha migliorato tra l’altro il controllo delle malattie all’interno del Paese e ha contribuito a migliorare la situazione in tutto il mondo.

Nel maggio 2016, dopo che, in diverse occasioni, la presidente taiwanese Tsai Ing-wen si è rifiutata di riconoscere esplicitamente il “consenso del 1992” – che stabilisce che c’è “una sola Cina” – i rapporti tra il governo taiwanese e quello cinese si sono raffreddati.

Questa resistenza ha messo fortemente in discussione la partecipazione di Taiwan a livello internazionale, tant’è che lo scorso anno Taiwan ha ricevuto l’invito a partecipare all’AMS solo il giorno prima della chiusura della registrazione. L’invito menzionava esplicitamente il principio di “una sola Cina” e la risoluzione ONU n. 2758 del 1971, nella quale la Repubblica Popolare Cinese rappresentata da Pechino, prese il posto della Repubblica Cinese rappresentata da Taipei in tutte le organizzazioni ONU, compresa l’OMS.

La portavoce dell’OMS Fedela Chaib ha affermato che “l’organizzazione comprende che vi sia preoccupazione per la partecipazione di Taiwan all’assemblea di quest’anno”, senza entrare nello specifico della natura di tale preoccupazione o di chi l’abbia espressa.

Il contribuito di Taiwan nella salute globale è importante e la sua assenza nell’OMS creerebbe una grave spaccatura, determinando rischi di diffusione di epidemie e alla sicurezza alimentare.

Taiwan infatti, amministrando le informazioni di volo della Regione di Taipei e ricevendo 60 milioni di passeggeri in entrata e in uscita l’anno, è un punto di trasporto nevralgico dove si potrebbero amplificare il rischio di trasmissione di malattie infettive, come MERS, Ebola o Zika.

L’esclusione di Taiwan dagli organismi internazionali determinerebbe anche rischi a livello alimentare, essendo il 17° più grande esportatore mondiale e il 18° più grande importatore di merci, secondo i dati del 2015.

Il Ministro della Salute e del Welfare Chen Shih-chung ha indetto una conferenza stampa, in cui il governo annuncerà le misure da adottare nel caso in cui Taiwan non ricevesse l’invito.

La presidente Tsai ha scritto un messaggio su Twitter, accompagnato da un video, affinchè Taiwan possa partecipare all’AMS, inserendo l’hashtag #LeaveNoOneBehind.  Nel tweet la Tsai, facendo un richiamo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sottolinea come un governo autonomo e democratico meriti l’inclusione nelle istituzioni internazionali.

Diversi politici stranieri, come la congressista della Florida Ileana Ros-Lehtinen, hanno risposto all’appello sostenendo la partecipazione di Taiwan e hanno sottolineato come l’esclusione risulterebbe controproducente.

Mentre il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Geng Shuang ha sottolineato che il contributo di Taiwan nelle organizzazioni internazionali deve seguire il principio “una sola Cina”, rivendicando la sovranità della Cina su Taiwan, insistendo che Pechino, Taiwan e la Cina continentale facciano parte di una sola nazione cinese.

Il direttore dell’Ufficio di cooperazione internazionale per il Dipartimento di Salute di Taiwan Hsu Ming-hui­ ha promesso di continuare a fare pressioni, per ricevere un invito, fino a quando l’assemblea si riunirà a Ginevra il 22 maggio, affermando che Taiwan invierà una delegazione a prescindere.

http://www.chinapost.com.tw/taiwan/national/national-news/2017/05/08/496960/p1/Still-no.htm

https://www.eureporter.co/frontpage/2017/05/05/leaving-no-one-behind-taiwan-participation-in-world-health-assembly/

  di Debora Zucca e Benedetta Armocida

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