3000 adolescenti muoiono ogni giorno per cause prevenibili

16 maggio 2017 – Secondo il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dei suoi partner, più di 3000 adolescenti muoiono ogni giorno per cause prevenibili ed evitabili, per un totale di 1,2 milioni di morti all’anno.

Gli incidenti stradali, le infezioni respiratorie e il suicidio sono tra le principali cause di morte; più di due terzi di questi decessi, nel 2015, si sono verificati nei paesi a basso e medio reddito – Africa e Sud-Est asiatico.

I dati del rapporto, Global accelerated action for the health of adolescents (AA-HA!): Guidance to support country implementation, rilevano nette differenze nelle cause di morte soprattutto se si separa il gruppo di adolescenti in base all’età (tra i 10 e i 14 anni e tra i 15 ei 19 anni) e al sesso. Ad esempio mentre gli incidenti stradali rappresentano la causa principale di morte degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni, soprattutto di sesso maschile, nella popolazione femminile tra i 10-14 anni le principali cause sono le infezioni respiratorie inferiori; distinguendole ulteriormente dal gruppo di ragazze tra i 15-19 anni i cui decessi sono associati maggiormente a gravidanze complicate.

Il rapporto AA-HA! porta un cambiamento di paradigma su come pensare e pianificare la salute degli adolescenti. Emerge come sia indispensabile fare prevenzione attraverso servizi sanitari adeguati, istruzione e sostegno sociale. Si raccomandano interventi in settori diversi, tra cui l’educazione sessuale nelle scuole, l’aumento dei limiti di età per il consumo di alcol, l’obbligatorietà dell’utilizzo delle cinture di sicurezza e dei caschi, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e un migliorato accesso all’acqua e servizi igienici.

Viene sottolineato inoltre che molti dei fattori di rischio di malattie che si sviluppano in età adulta iniziano, o si consolidano, proprio nell’età giovanile. Da qui la necessità di educare, sin dall’adolescenza, ad assumere comportamenti che influenzeranno la salute e la qualità della vita a lungo termine.

“Gli adolescenti sono stati completamente assenti dai piani sanitari nazionali per decenni”, afferma la Dr Flavia Bustreo, vicedirettore generale dell’OMS per la salute della famiglia, della donna e dei bambini. “Investire sugli adolescenti non solo porterà ad avere degli adulti sani ed in grado di contribuire positivamente nelle loro comunità, ma determinerà anche la creazione di generazioni future più sane, producendo ritorni ingenti”.

Quindi, gli investimenti nella salute e nell’istruzione non solo trasformeranno la vita degli adolescenti in ambienti poveri di risorse, ma genereranno anche elevati rendimenti economici e sociali.

Sottolinea la Dr Bustreo: “Gli investimenti nella salute degli adolescenti portano triplici benefici: per gli adolescenti, per la loro futura vita adulta e per la prossima generazione. La loro salute e il loro benessere sono motori di cambiamento nel tentativo di creare società più sane e più sostenibili”.

di B.A.

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