Gambia – L’ultimo miglio verso il traguardo dell’eliminazione della malaria

15 luglio 2017 – Secondo quanto riportato dalla Thomson Reuters Foundation il Gambia, paese africano con quasi due milioni di abitanti, potrebbe candidarsi ad essere il primo paese dell’Africa Sub-Sahariana a riuscire a vincere la terribile lotta contro la malaria, da decenni la principale causa di morte soprattutto in età infantile.

Tale miglioramento è emerso dai dati statistici raccolti dal National Malaria Control Programme (NMCP): l’incidenza del Plasmodium, parassita della malaria, nei bambini al di sotto dei cinque anni è scesa sotto il 0,2% partendo dal 4% del 2011; il numero totale di nuovi casi di malaria si è ridotto notevolmente passando da 262.000 nel 2011 a 155.450 lo scorso anno.

É stato possibile raggiungere tali risultati grazie alle misure di controllo adottate, come per esempio l’uso di farmaci antimalarici, le zanzariere trattate con insetticida e gli interventi di bonifica; oltre a queste, come sostiene Carla Fajardo dell’agenzia Catholic Relief Services (CRS), il Gambia ha saputo avvalersi della tecnologia per combattere la malaria, ricorrendo a dispositivi elettronici, piattaforme online e GPS è stata possibile una maggior accessibilità e diffusione dei medicinali.

Nonostante i numerosi risultati positivi ottenuti non si può tuttavia dichiarare la definitiva eliminazione della malaria. Sembra infatti mancare un “ultimo miglio” rappresentato da un incremento dei fondi da parte dei donatori, per raggiungere il traguardo.

Questa fase è la più delicata da affrontare come afferma Balla Kandeh: “Questo ultimo miglio è la parte più difficile: abbiamo bisogno di maggiore collaborazione da parte dei donatori per sostenere i risultati. Spesso proprio in questa fase i donatori rivolgono la loro attenzione altrove”.

Il Gambia è determinato a raggiungere il traguardo di zero nuovi casi di malaria entro il 2020 e ciò potrebbe essere favorito dal cambiamento socio-politico avvenuto in seguito all’elezione del nuovo Presidente Adama Barrow, dopo il ventennale regime dittatoriale di Yahya Jammeh, durante il quale i fondi dai donatori sono stati notevolmente ridotti.

Con meno vincoli e meno incertezza politica, quindi, il Gambia potrebbe riuscire a raggiungere con successo l’obiettivo.

Rielaborazione dell’articolo redatto da Kieran Guilbert e pubblicato da Belinda Goldsmith

L.G.

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