#OMS: in 10 anni la popolazione mondiale protetta da misure globali di controllo del tabacco è incrementata da 1 a 4,7 miliardi (dal 15% al 63%).

Il 17 luglio è stato pubblicato l’ultimo rapporto  dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’epidemia globale del tabacco, che rileva l’incremento dei paesi che hanno messo in atto politiche per il controllo del tabacco.

Oggi, circa 4,7 miliardi di persone (il 63% della popolazione mondiale) sono coperti da almeno una misura globale di controllo del tabacco, prevista dalla Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco (FCTC), il cui impatto è quadruplicato dal 2007.

Il report dell’OMS, finanziato dalla Bloomberg Philanthropies, punta molto sulle strategie di prevenzione. I governi di molti paesi hanno dimostrato il loro impegno istituendo sistemi completi per il monitoraggio del consumo di tabacco, ma è necessario che continuino ad impegnarsi nell’attuazione dei programmi e nel dare priorità alla lotta contro il fumo.

Le strategie e le politiche attuate hanno salvato milioni di persone dalla morte anticipata a causa del fumo. Tra le principali misure attuate le MPOWER sono state istituite nel 2008 per promuovere l’azione dei governi su sei obiettivi:

 

  • Monitorare le politiche di utilizzo e prevenzione del tabacco.
  • Proteggere le persone dal fumo.
  • Offrire aiuto per smettere di fumare.
  • Avvisare le persone sui pericoli del tabacco.
  • Introdurre divieti sulla pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco.
  • Alzare le imposte sul tabacco.

 

Il 43% della popolazione mondiale (3,2 miliardi di persone) è coperto da due o più misure MPOWER al livello più alto, quasi sette volte più persone del 2007.

Otto paesi, tra cui cinque paesi a basso e medio reddito, hanno attuato quattro o più misure MPOWER al livello più alto (Brasile, Repubblica Islamica dell’Iran, Irlanda, Madagascar, Malta, Panama, Turchia e Regno Unito di Gran Bretagna e Nord Irlanda).

 

Anche i paesi con risorse limitate infatti possono monitorare l’uso del tabacco e attuare politiche di prevenzione, afferma il dottor Douglas Bettcher, direttore del dipartimento per la prevenzione delle malattie non trasmissibili dell’OMS. Attraverso la raccolta dati su giovani e adulti, i paesi possono promuovere la salute, risparmiare costi sanitari e generare ricavi per servizi governativi che aiutino a proteggere i cittadini, bambini inclusi, dall’industria del tabacco.

Dalla relazione dell’OMS emergere però che nonostante tali sforzi, l’industria del tabacco continua ad ostacolare gli impegni dei governi nella piena attuazione degli interventi.

I governi in tutto il mondo devono essere celeri nell’utilizzare tutte le misure elaborate dal Framework Convention on Tobacco Control dell’Oms  – spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms – e inoltre devono porre un freno sul commercio illegale di tabacco, che sta inasprendo l’epidemia globale del tabacco ed è correlato a conseguenze socioeconomiche e sanitarie. Lavorando insieme i governi possono prevenire milioni di morti all’anno legate a malattie prevenibili correlate all’uso di tabacco, e risparmiare miliardi di dollari in spese mediche e perdita di produttività”.

Una morte su dieci nel mondo è provocata dal tabacco, ma possiamo evitarlo seguendo le misure di controllo del tabacco, che sono molto efficaci”, i progressi fatti nel mondo “dimostrano che è possibile riuscirci”, afferma Michael R. Bloomberg, ambasciatore globale Oms e fondatore della Bloomberg Philanthropies.

 

di DZ

 

 

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