La grave epidemia di colera nello Yemen: aggiornamento

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23 luglio 2017 – “La peggiore epidemia al mondo”: così viene definita la gravissima epidemia di colera (infezione diarroica acuta causata dall’ingestione di cibo o acqua contaminati dal batterio Vibrio cholerae) che si sta diffondendo sempre più rapidamente nello Yemen, paese già duramente colpito dall’ennesimo conflitto, a discapito della popolazione civile.

Il collasso dei sistemi idrici e igienico-sanitari ha tagliato fuori 14,5 milioni di persone dall’accesso regolare all’acqua e ai servizi igienici, aumentando la capacità della malattia di diffondersi. L’aumento dei tassi di malnutrizione ha indebolito la salute dei bambini e li ha resi più vulnerabili alla malattia.

Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), alla data del 19 luglio 2017, sono 362.545 i casi sospetti di colera, 659 quelli confermati dalle analisi di laboratorio e 1.817 i decessi registrati in Yemen finora.

L’OMS, l’UNICEF e i relativi 21 partners sono coinvolti in prima linea per arrestare l’escalation di questa epidemia mortale, intervenendo in 121 distretti e 21 governatorati: “Stiamo lavorando duramente in una corsa contro il tempo per rilevare e monitorare la diffusione della malattia, raggiungere le persone con acqua pulita, servizi igienici e trattamenti medici adeguati”.

L’OMS gestisce e coordina i National Emergency Operations Centres, costituiti ad Aden e Sana’a; ha inoltre stabilito 47 centri per il trattamento della diarrea e 278 centri per la reidratazione orale, che vedono operativi 310 professionisti.

La campagna di vaccinazione, in origine programmata per luglio 2017, é stata posticipata a data da definirsi su richiesta delle autorità per la salute. In sostituzione di questa, le autorità stanno organizzando per il prossimo anno una più ampia campagna di prevenzione, che coinvolgerà milioni di Yemeniti maggiormente soggetti al rischio di contrarre la malattia.

L’OMS e l’UNICEF stanno promuovendo una campagna di sensibilizzazione realizzata porta a porta dai primi giorni di luglio per aiutare le persone a capire come prevenire l’infezione ed evitare il contagio.

Il 2 luglio 2017 l’OMS ha inoltre fornito allo Yemen una ventina di ambulanze, 100 kit contro il colera, attrezzature ospedaliere e 128 000 sacchi per la somministrazione di fluidi per via endovenosa.

L.G.

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