HAITI – L’ONU lancia l’appello: per combattere il colera bisogna aumentare le risorse

Il 14 giugno 2017 il vice segretario generale delle Nazioni Unite (ONU) Amina Mohammed ha invitato gli Stati membri a finanziare la nuova strategia per contrastare la grave epidemia di colera ad Haiti.

“Senza risorse aggiuntive, senza la volontà politica e il sostegno finanziario, abbiamo solo buone intenzioni e belle parole” ha dichiarato A. Mohammed.

“Non abbiamo fatto abbastanza e ne siamo profondamente dispiaciuti” ha affermato lo scorso dicembre l’allora segretario generale Ban Ki-moon davanti all’assemblea generale dell’ONU.

Il nuovo approccio presentato dalle Nazioni Unite consta di due fasi:

  • l’intensificazione degli sforzi al fine di ridurre la trasmissione dell’agente patogeno (il vibrione del colera), migliorando l’accesso alle cure sanitarie e all’acqua potabile;
  • l’assistenza e supporto alle comunità.

Il colera è un’infezione enterica acuta causata dall’ingestione del batterio Vibrio cholerae presente in acque o alimenti contaminati da materiale fecale.
Nella sua forma più grave, l’infezione è caratterizzata da un’improvvisa insorgenza di diarrea acquosa acuta che può portare alla morte per grave disidratazione.

Ad Haiti, uno dei paesi più poveri al mondo, la devastante epidemia di colera si diffuse in seguito al tragico terremoto del 2010. Per un’ironia della sorte, l’agente patogeno venne importato da alcuni componenti dei Caschi Blu provenienti dal Nepal – Paese dove il colera è endemico. Il contagio fu rapido e oltre mezzo milione di haitiani contrassero l’infezione.

Successivamente al catastrofico uragano Matthew, che nel 2016 piegò ulteriormente il paese caraibico, il numero di casi sospetti di colera aumentò nuovamente. Tuttavia, dal 27 maggio di quest’anno, il ministero della salute di Haiti ha riferito 6.762 casi sospetti, rispetto ai 16.822 allo stesso tempo dello scorso anno.

La campagna di vaccinazione che è stata condotta dalla Pan American Health Organization (PAHO) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha ottenuto ottimi risultati e dovrebbe raggiungere l’85% del target – circa 700.000 persone entro la fine di questo mese. La prossima campagna, prevista per l’ultimo trimestre del 2017, mira a vaccinare 2.6 milioni di persone nelle aree più vulnerabili del paese.

Non si può combattere una battaglia senza disporre dei mezzi appropriati. C’è la necessità di sviluppare una strategia globale di raccolta fondi per ricercare ulteriori contributi volontari da parte degli Stati membri.

di B.F.

NUOVA LISTA FARMACI ESSENZIALI OMS: novità importanti per gli antibiotici

Trenta nuovi farmaci sono stati aggiunti alla lista dei farmaci essenziali per gli adulti -giunta alla ventesima versione – e venticinque sono stati aggiunti alla lista pediatrica – giunta alla sesta edizione.

Alcune importanti aggiunte includono antibiotici (tra cui cefalosporine di quarta e quinta generazione), due trattamenti  per leucemia da assumere per via orale, una nuova combinazione a dose fissa per l’epatite C, un nuovo trattamento per l’HIV l’associazione Atazanavir + ritonavir) e un farmaco più antico, il tenofovir, che può essere assunto per prevenire l’infezione da HIV in persone ad alto rischio. Inoltre vengono aggiunte nuove formulazioni pediatriche di medicinali per la tubercolosi e due farmaci da usare nella terapia del dolore in caso di cancro.

La novità più importante riguarda gli antibiotici, che in questa nuova edizione compaiono classificati in tre diverse categorie di nuova creazione al fine di attuare una gestione più consapevole e di ridurre la resistenza antimicrobica:

  • “ACCESS” – antibiotici di prima e seconda scelta per il trattamento empirico delle più comuni sindromi infettive;
  • “WATCH” – antibiotici con potenzialità di resistenza più elevata, il cui utilizzo come prima e seconda scelta terapeutica dovrebbe essere limitato e
  • “RISERVA” – antibiotici da utilizzare principalmente come opzioni di trattamento in extrema ratio.

di A.C.

WHA70 – Migliorare la copertura vaccinale globale per prevenire 1,5 milioni di morti l’anno

Ginevra, 30 Maggio 2017 – è stata dibattuta ieri, dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA), l’importanza di implementare il ruolo dell’immunizzazione per raggiungere gli obiettivi del Piano d’Azione Globale sui Vaccini (GVAP).

La risoluzione di ieri sollecita gli Stati Membri a rafforzare la governance e la leadership dei programmi nazionali di immunizzazione, invita a migliorare i sistemi di monitoraggio e di sorveglianza per garantire che i dati aggiornati guidino le politiche e le decisioni programmatiche per ottimizzare le prestazioni e l’impatto. Propone ai paesi di espandere i servizi di immunizzazione oltre l’infanzia e rafforzare la cooperazione internazionale per raggiungere gli obiettivi del GVAP. Inoltre, richiede al Segretariato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di continuare a sostenere i paesi per raggiungere gli obiettivi di vaccinazione regionali e globali e raccomanda di aumentare gli sforzi per promuovere e migliorare la comprensione del valore dei vaccini.

L’immunizzazione previene la morte per difterite, tetano, pertosse e morbillo di circa 2-3 milioni di persone ogni anno. Se fosse migliorata la copertura vaccinale globale, si stima che si potrebbero evitare ulteriori 1,5 milioni di morti.

di B.A.

 

WHA70 – Framework di Preparazione alle Pandemie da Influenza (PIP)

Ginevra, 26 Maggio 2017 – si è discusso ieri del Framework di Preparazione alle Pandemie da Influenza (PIP). È stato ribadito il ruolo fondamentale svolto dal PIP – istituito nel 2011 per introdurre maggiore equità e solidarietà tra le nazioni nel corso di pandemie – visto come uno strumento internazionale specializzato a facilitare la divulgazione rapida di informazioni su potenziali pandemie da virus influenzali, l’analisi dei rischi e la condivisione di vaccini.

È emersa l’importanza di dare priorità e sostegno alla preparazione e alla risposta delle influenze pandemiche globali, anche attraverso il rafforzamento della sorveglianza interna dei virus influenzali stagionali, del coordinamento e della collaborazione internazionale attraverso il Global Influenza Surveillance and Response System (GISRS).

I delegati dell’Assemblea Mondiale della Sanità hanno inoltre evidenziato come il modello PIP abbia il potenziale per essere utilizzato anche per altri agenti patogeni.

Il Framework PIP fornisce all’OMS l’accesso in tempo reale a circa il 10% della produzione globale di vaccini, consentendo di inviare rapidamente, in caso di bisogno, dosi a paesi a risorse limitate.

OMS: aumentano del 3% i contributi fissi erogati dagli Stati Membri

Ginevra, 25 Maggio 2017 – I delegati dell’Assemblea mondiale hanno approvato ieri il bilancio di 4421.5 milioni di dollari per il biennio 2018-2019, proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il bilancio prevede un aumento del 3% (28 milioni di dollari) dei contributi fissi erogati dagli Stati Membri.

Il nuovo bilancio definisce le priorità dell’OMS in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, includendo maggiori investimenti nel programma di Emergenza (69,1 milioni di dollari) e in quello di resistenza antimicrobica (23,2 milioni di dollari).

I bilanci dei programmi dell’OMS sono finanziati attraverso una combinazione di contributi fissi e volontari, con questi ultimi provenienti da contribuenti statali e non statali. Nei primi decenni dell’esistenza dell’Organizzazione i contributi fissi costituivano la maggioranza dei finanziamenti. Poiché a partire dagli anni ’80 del secolo scorso il bilancio regolare è stato congelato, i contributi volontari hanno presto superato quelli fissi, costituendo attualmente circa l’80% del bilancio totale. Inoltre va menzionato che i contributi volontari possono essere vincolati dal donatore ad uso specifico, influenzando di conseguenza le scelte dell’Organizzazione.

I contributi fissi erano rimasti sostanzialmente stabili fino all’incremento di ieri.

Adhanom Tedros: primo Direttore Generale africano nella storia dell’OMS

Ginevra, 24 Maggio 2017 – I 194 Stati Membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno eletto ieri il Dr. Adhanom Ghebreyesus Tedros come nuovo Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Tedros è il primo Direttore Generale dell’OMS proveniente dal continente Africano.

Grandi festeggiamenti, subito dopo la notizia della vittoria, tra le delegazioni africane.

 “È il tempo di dare la possibilità all’Africa di agire in prima persona, non solo di ricevere aiuti” – è il pensiero che in questi giorni abbiamo sentito più volte alla WHA.

Durante il discorso di insediamento il Dr Tedros ha ribadito di volersi impegnare per la trasparenza e che sarà pronto ad ascoltare. Ringrazia i suoi avversari, Nabarro e Nishtar, e dichiara di aver bisogno di loro per portare avanti il suo lavoro. Dice che la campagna elettorale dell’ultimo anno lo ha portato a viaggiare molto e a riflettere sul fatto che “il mondo è bellissimo, non solo per i paesaggi, la natura, ma per le persone che lo abitano. La vera bellezza è nelle persone. Questa bellezza viene dalla diversità, che deve essere preservata e rispettata”.

Tra le diverse delegazioni intervenute per congratularsi con il nuovo Direttore Generale, emerge quella del Regno Unito, la cui portavoce – con sarcasmo e un pizzico di dissapore – afferma di non aver votato per il neo eletto per “ovvie ragioni” (il Regno Unito presentava il proprio candidato, il Dr David Nabarro, ndr), ma dichiara che la delegazione sosterrà pienamente il suo lavoro.

Prima di essere eletto Direttore Generale dell’OMS, Tedros è stato, in Etiopia, ministro degli affari esteri dal 2012-2016 e ministro della sanità dal 2005 al 2012.

Ha inoltre ricoperto la carica di presidente del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria e del Board di Partnership Roll Back Malaria (RBM); è stato anche co-presidente del consiglio di amministrazione del partenariato per la salute materno infantile.

In qualità di presidente del Fondo Globale e del RBM, ha creato il Piano d’Azione Globale sulla Malaria, che ha ampliato la portata del RBM oltre l’Africa, in Asia e in America Latina.

Dopo 10 anni di dirigenza Chan, il Dr. Tedros inizierà il suo mandato quinquennale il 1 ° luglio 2017.

“Attraverso le partnership e la collaborazione ogni cosa è possibile. Lavoriamo insieme.”

di Benedetta Armocida e Lorenzo De Min

Tutto pronto per l’elezione del nuovo Direttore Generale dell’OMS: ultime dichiarazioni dei candidati

Ginevra, 23 Maggio 2017. Sono in corso le votazioni per l’elezione del nuovo Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I tre candidati hanno appena tenuto il loro discorso conclusivo di fronte all’Assemblea.

Sania Nishtar dichiara di volersi attivare per creare una nuova strategia di mobilizzazione di risorse, enfatizza il ruolo dell’OMS come guardiano della salute globale, promettendo cambiamenti strutturali e sostenibili. “La mia visione, la nostra visione deve avere l’obiettivo di dare speranza e affrontare problemi”.

David Nabarro afferma di voler assegnare almeno la metà dei ruoli di leadership a donne e di impegnarsi per la trasparenza. Dichiara: “il nostro obiettivo principale è combattere le iniquità in salute”. Si impegna per il raggiungimento di un accesso universale alle cure, centrato sulla persona, seguendo la politica del “nessuno deve esser lasciato indietro”. “La solidarietà è il cuore della nostra causa comune”.

Adhanom Tedros dichiara: “sono pronto a dare il massimo. Vi ascolterò. Sono uno di voi, posso capirvi meglio, sono pronto a servirvi.” Queste alcune delle promesse fatte dal candidato: l’estensione della copertura sanitaria universale, la prontezza di risposta nelle emergenze e la trasparenza e presa di responsabilità da parte dell’OMS.

“Ascoltate la società civile. Le organizzazioni sociali sono la vera coscienza della società.” Ultimo discorso di Margaret Chan

Ginevra, 22 Maggio 2017- Si conclude il decennio di dirigenza Chan all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Si è concluso ora l’ultimo discorso di Margaret Chan, nel quale risalta il ruolo dell’OMS come rete sicura che abbraccia l’intero globo, che si fonda sulle persone, sul pianeta, sulla pace e sulla partnership.

E’ il momento dei saluti, dei bilanci e dell’eredità.

La Dr.ssa Chan riconosce umilmente gli errori compiuti nella gestione dell’epidemia 2014 di Ebola, che – seppur con ritardo – ha condotto allo sviluppo di un programma di emergenza e alla formulazione di un vaccino.

La Chan lascia consigli non solo al suo successore, ma all’intera comunità.

Raccomanda all’OMS di essere sempre promotrice di equità e principi etici.

Sottolinea l’importanza della società civile, come vera e propria “coscienza della società”

Afferma inoltre: “Ricordatevi delle persone… dietro ad ogni numero c’è una persona che definisce la nostra umanità e che merita la nostra attenzione.”

Per ultimo, ringrazia David (qualcuno sospetta un endorsement al candidato come nuovo Direttore Generale, il britannico David Nabarro? – in effetti uno dei momenti più attesi di questa Assemblea è l’elezione della/del successore; in lizza anche la pakistana Dr Sania Nishtar, e l’etiope Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus ).
Poi specifica: “David è il nome di mio marito”.

Repubblica Democratica del Congo. Il virus Ebola è tornato

12 maggio – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso nota l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, confermando un caso nel distretto sanitario di Likati, provincia di Bas Uele, nel nord del Paese. Finora sono stati segnalati 11 casi sospetti, di cui 3 morti.

13 maggio – Il Dr. Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa, ha visitato ieri Kinshasa per discutere con le autorità nazionali e altri partner le strategie da attuare per una risposta rapida, efficace e coerente contro l’epidemia in atto.

Il Dr. Moeti ha dichiarato: “Sono qui per assicurare al governo della Repubblica Democratica del Congo che, in collaborazione con le Nazioni Unite e altri partner, lavoreremo insieme per rispondere a questa emergenza. L’OMS ha già mobilitato esperti tecnici da dispiegare sul posto ed è pronta a fornire la leadership e la competenza tecnica necessaria per realizzare una risposta coordinata ed efficace. Incoraggio la popolazione a lavorare con le autorità sanitarie e a prendere le misure necessarie per proteggere la loro salute”.

“Siamo grati all’OMS e agli altri partner per il rapido sostegno nell’esecuzione di indagini che hanno portato alla conferma di questo focolaio”, ha dichiarato il dottor Oly Ilunga Kalenga, Ministro della Sanità della Repubblica Democratica del Congo. “Una forte risposta multi-settoriale, un migliore coordinamento, la consapevolezza della popolazione, l’impegno della comunità e le risorse adeguate saranno fondamentali per arrestare l’emergenza”.

B.A.

OMS. Terzo Forum Mondiale sui dispositivi medici: nuove sfide per la qualità e la sicurezza

Ginevra, 10-12 maggio. Si sta svolgendo in questi giorni il Terzo Forum Mondiale sui dispositivi medici.

Gli obiettivi dell’incontro sono:

  • definire i metodi per accrescere l’accesso ai dispositivi medici prioritari sotto la copertura sanitaria universale in conformità con gli obiettivi di sviluppo sostenibile;
  • condividere le prove delle migliori pratiche nella regolazione, valutazione e gestione dei dispositivi medici;
  • dimostrare lo sviluppo e l’utilizzo di innovative tecnologie accessibili e convenienti per rispondere alle priorità sanitarie globali;
  • condividere gli strumenti e le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sui dispositivi medici per una migliore realizzazione;
  • presentare i risultati dell’attuazione delle risoluzioni dell’Assemblea mondiale della Salute sui dispositivi medici e sulle medicine essenziali e prodotti sanitari (EMP) entro il 2030.

In questo contesto l’OMS ha pubblicato il Global Model Regulatory Framework for medical devices including in vitro diagnostic medical devices, attraverso il quale delinea i principi guida di una regolamentazione efficace, efficiente, obbligatoria e applicabile.

Il documento “è destinato a fornire orientamento e sostegno agli Stati membri dell’OMS che non hanno ancora sviluppato e attuato controlli regolamentari relativi ai dispositivi medici, nonché alle giurisdizioni affinché continuino a migliorare i loro quadri normativi affinché adottino misure per garantire la qualità e la sicurezza dei dispositivi medici disponibili nei loro paesi “. “Molti paesi non hanno né le risorse finanziarie né la competenza tecnica per passare con successo da un mercato non regolamentato ad una legge completa sui dispositivi medici in un unico programma. Al contrario, il Modello raccomanda un approccio progressivo o graduale per regolare la qualità, la sicurezza e le prestazioni dei dispositivi medici. Fornisce una guida per lo sviluppo del sistema normativo. Ciò partirà da controlli a livello base, per poi avanzare a controlli a livello esteso – come l’ispezione degli stabilimenti registrati e la sorveglianza delle indagini cliniche”. Inoltre, “la regolamentazione dei dispositivi medici non si svolge in isolamento, ma dovrebbe essere coordinata con la regolamentazione di altri prodotti medici (ad esempio farmaci e vaccini)”.

Risulta inoltre rilevante per gli acquirenti, le agenzie di approvvigionamento, i regolatori e anche per coloro che fanno formazione sulla qualità dei dispositivi medici.

di A.C.