Yemen. Una corsa contro il tempo e contro la fame

12 Aprile – Il conflitto in corso dal 2014 ha avuto un impatto devastante sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza: lo Yemen è oggi protagonista di una delle più gravi crisi alimentari a livello mondiale.

“Siamo in una corsa contro il tempo per salvare vite umane ed evitare una carestia su vasta scala nel paese, ma abbiamo urgente bisogno di risorse per poterlo fare”, dichiara Stephen Anderson, Direttore del Programma Alimentare Mondiale (PAM) in Yemen.

Il Programma Alimentare Mondiale (PAM)sta incrementando le sue operazioni di emergenza per fornire assistenza alimentare vitale a circa 7 milioni di persone considerate a severo rischio nutrizionale. Oltre a fornire supporto alimentare a più di 2 milioni di bambini, il PAM fornisce assistenza alle donne in gravidanza promuove l’allattamento al seno.

“Dobbiamo garantire le risorse urgenti per soddisfare le esigenze di tutte le 9 milioni di persone che vivono in grave insicurezza alimentare in Yemen, così come i milioni di bambini e donne malnutriti”, ha aggiunto S. Anderson.

Fino a quando il PAM non otterrà i fondi di cui necessita, la priorità sarà data ai 6,7 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza alimentare urgente – verrà garantito un pacchetto assistenziale volto ad evitare la carestia a 2,5 milioni di persone che vivono nei governatorati più colpiti dall’insicurezza alimentare.

“In Yemen, la situazione si sta avvicinando a un punto di rottura con livelli senza precedenti di fame e insicurezza alimentare. Milioni di persone non possono più sopravvivere senza assistenza alimentare urgente “, afferma S. Anderson.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56550#.WO9wfIiLTie

di Beatrice Formenti

 

Il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno

salute5_bassadi Adriano Cattaneo

“La 65a Assemblea mondiale della salute … esorta gli Stati membri … a sviluppare o, ove necessario, rinforzare leggi, norme o misure efficaci di altra natura per controllare la commercializzazione dei sostituti del latte materno …”. Questa raccomandazione, approvata dall’Assemblea mondiale della salute (AMS) il 26 maggio 2012,1 31 anni e 5 giorni dopo l’approvazione del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno, 2 la dice lunga sullo stato di attuazione e applicazione dello stesso. In effetti, in base al rapporto sottoposto all’AMS perché deliberasse sul tema,3 dopo oltre 30 anni solo la metà circa degli Stati membri, 103 per la precisione, hanno in qualche modo legiferato sull’argomento, nove hanno proposte di legge, 37 contano su accordi e codici volontari da parte dei produttori di sostituti del latte materno, 25 non hanno ancora preso alcuna misura, mentre 20 non si sono neppure degnati di rispondere al questionario dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che chiedeva queste informazioni. Inoltre, sempre secondo questo rapporto, ma anche secondo IBFAN (International Baby Food Action Network), una rete di associazioni presente in un centinaio di Paesi compresa l’Italia,  tra i Paesi con leggi e norme pochissimi hanno recepito il Codice internazionale nella sua totalità….. Leggi il seguito

Scarica il settimo capitolo del 5º Rapporto dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale!

Di prossima uscita: “La crisi globale delle risorse umane in sanità e il Codice di condotta dell’OMS sul reclutamento internazionale del personale sanitario.”

La salute di donne e bambini e il ruolo della Partnership for Reproductive, Maternal, Newborn and Child Health

salute5_bassa
di Giorgio Tamburlini

Il contesto storico

Per comprendere il ruolo di questo nuovo attore sulla scena della salute globale, è utile fare riferimento alla situazione della salute di donne e bambini nel 2005, anno di nascita della Partnership for Reproductive, Maternal, Newborn and Child Health, all’epoca PMNCH; la R di re- productive (PRMNCH) è stata aggiunta nel 2010, a sottolineare l’importanza della salute riproduttiva anche ai fini degli esiti di gravi- danza e parto. In quell’anno gli indicatori di mortalità, così come sti- mati dal sistema delle agenzie dell’Organizzazione delle nazioni unite (ONU),1-3 fornivano un quadro generale pessimo, soprattutto nei Paesi più poveri e con tassi di mortalità più alti, quindi in gran parte dell’Africa Subsahariana e del Sud Est Asiatico. La mortalità sotto i cinque anni scendeva molto lentamente, ben al di sotto di quanto pre- visto dagli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Deve- lopment Goals – MDG) 4 e 5, soprattutto per gli scarsi progressi nella mortalità neonatale; la mortalità materna restava altissima; le disparità dei Paesi poveri con il resto del mondo aumentavano; la gran parte del- le donne era esclusa dall’accesso a servizi di salute riproduttiva. A fronte di tutto questo, l’impegno della comunità internazionale era del tutto insufficiente: nel 2004 il settore assorbiva 1.990 milioni di dolla- ri, pari al 2 per cento di tutto l’aiuto allo sviluppo erogato dalla comu- nità internazionale….. Leggi il seguito

Scarica il sesto capitolo del 5º Rapporto dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale!

Di prossima uscita: “Il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno”