ALLARME DELL’OMS: LA GONORREA È RESISTENTE AGLI ANTIBIOTICI

Il 7 luglio l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso noto che la gonorrea, una malattia sessualmente trasmessa, sta acquisendo resistenza agli antibiotici e che pertanto c’è necessità di sintetizzare nuovi farmaci per far fronte a questo rischio emergente. È ciò che emerge dai dati raccolti in 77 Paesi, che indicano come in alcuni la gonorrea è stata addirittura impossibile da trattare.

Secondo l’OMS circa 78 milioni di persone contraggono la gonorrea ogni anno e recentemente si è osservato un aumento della sua diffusione a causa dell’uso meno frequente dei preservativi, delle difficoltà di fare diagnosi precoce e di trattamento antibiotico inadeguato. Inoltre è emerso come il sesso orale aumenti il rischio di contrarre la patologia e di sviluppare resistenza da parte del batterio; infatti quando vengono usati antibiotici per trattare un comune mal di gola causato da altri batteri e nella stessa sede sono presenti anche ceppi di Neisseria gonorrhoeae, agente eziologico della gonorrea, il trattamento antibiotico eserciterebbe una pressione selettiva che favorisce l’insorgenza di resistenza anche fra di essi.

Come affermato dalla dottoressa Teodora Wi, medical officer per le malattie sessualmente trasmesse dell’OMS: “I casi di gonorrea non trattabile terapeuticamente rischiano di essere soltanto la punta dell’iceberg di una problematica ancora più grave, che andrà a riguardare specialmente i Paesi a risorse limitate, dove la gonorrea è una patologia molto diffusa e non vi sono efficaci metodi di diagnosi e controllo dei casi più gravi”.

Le indagini effettuate dal Global Gonococcal Antimicrobial Surveillance Programme dell’OMS (WHO GASP) tra il 2009 e il 2014 mostrano come la resistenza del Neisseria gonorrhoeae, il batterio responsabile della malattia, sia aumentata nei confronti della ciprofloxacina, dell’azitromicina e anche del ceftriaxone e del cefixima. Il dato relativo a questi ultimi due farmaci, appartenenti alla famiglia delle cefalosporine ad ampio spettro, è preoccupante perché nella maggior parte dei Paesi questi sono gli unici antibiotici effettivamente efficaci contro la gonorrea. Per contrastare ciò, l’OMS nel 2016 aveva indicato come trattamento per la gonorrea l’associazione cefixima/azitromicina.

La necessità di nuovi farmaci è evidente, ma le cause farmaceutiche non sembrano essere interessate alla produzione di nuovi antibiotici, prodotti utilizzabili per poco tempo fino allo sviluppo di nuova resistenza.

“Per affrontare la necessità urgente di nuovi trattamenti per la gonorrea, abbiamo urgentemente bisogno di cogliere le opportunità che abbiamo con i farmaci esistenti. A breve termine, vogliamo accelerare lo sviluppo e l’introduzione di almeno uno di questi farmaci e valutare l’eventuale sviluppo di trattamenti combinati per l’uso in sanità pubblica”, ha affermato la dottoressa Manica Balasegaram, direttore del Global Antibiotic Research and Development Partnership GARDP.

di A.C.

 

 

G20 2017: l’importanza della cooperazione internazionale

Berlino 20 maggio 2017 – La capitale tedesca ospita il G20 che vede riuniti da ieri, per la prima volta nella storia di questo consesso, i Ministri della Salute degli Stati membri.

All’ordine del giorno diversi temi di salute globale.

Come sottolineato dal Ministro federale della Salute tedesco: solo mediante la collaborazione e la cooperazione internazionale è possibile attuare una politica globale della e per la salute al fine di preparare e “attrezzare” il mondo ad affrontare una possibile crisi sanitaria globale.

Questi i principali punti dell’agenda.

  1. La gestione di una possibile crisi globale della salute. I Ministri esamineranno come migliorare la gestione di un’eventuale crisi della salute globale, simulando un contesto di crisi per capire come meglio intervenire in una situazione di reale emergenza. Il test prevede l’individuazione di modalità e canali di comunicazione per assicurare il flusso delle informazioni, organizzare e coordinare gli interventi.
  2. La prevenzione. Un punto chiave di discussione e confronto rimane la prevenzione. La Germania intende promuovere uno sviluppo sostenibile delle cure sanitarie nei paesi cosiddetti in via di sviluppo e in situazioni di emergenza aiutarli a prevenire crisi future. Si parlerà in particolare delle infezioni da virus Ebola, di cui sono stati registrati 29 nuovi casi nella Repubblica Democratica del Congo, e di come un migliore sistema sanitario  potrebbe rendere il Paese colpito dal virus capace di affrontare l’epidemia.
  3. La lotta contro la resistenza agli antibiotici. L’antibioticoresistenza è in spaventosa crescita e sta iniziando a rendere complicata la lotta contro malattie endemiche quali HIV/Aids, tubercolosi e malaria. Per questa ragione i Ministri saranno impegnati a discutere in merito alle migliori pratiche per sviluppare nuovi farmaci su scala internazionale al fine di combattere la resistenza agli antibiotici.

di L.G.

Salva la vita, lavati le mani!

5 maggio – Nella “Giornata mondiale per l’igiene delle mani” l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove la campagna “Salva vite: pulisciti le mani” (“Save Lives: Clean Your Hands“) sottolineando l’importanza della corretta igiene delle mani, per la prevenzione delle infezioni trasmissibili in ambiente ospedaliero e di cura.

Il tema di quest’anno “Combattere l’antibiotico resistenza… è nelle tue mani” mira a focalizzare l’attenzione su come l’igiene delle mani, la prevenzione e il controllo delle infezioni in generale siano armi chiave nella lotta contro la resistenza agli antibiotici, una delle principali minacce emergenti per la salute globale, che potrebbe annullare molti dei progressi fatti finora nella cura delle malattie infettive.

In Italia, in occasione della Giornata, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità organizzano il convegno “Antibiotico resistenza in Italia: problemi attuali e impegno per il futuro”, momento di confronto scientifico sul tema delle infezioni antibioticoresistenti, sull’importanza che esse hanno per la sanità pubblica e sulle diverse iniziative di contrasto in atto nel nostro Paese.

I dati di sorveglianza, sull’antibiotico resistenza, riportati dal Ministero della Salute dimostrano che: “ogni anno si verificano circa 2.000 casi di batteriemie da Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima linea per infezioni da batteri multi-resistenti, la maggior parte in pazienti di età compresa tra 65 e 80 anni, ricoverati per lo più in unità di terapia intensiva, ma anche in reparti medici e chirurgici. Il batterio più frequente è Klebsiella pneumoniae, resistente ai carbapenemi e/o produttore di carbapenemasi (CPE), responsabile del 96,8% dei casi segnalati, mentre nel 3,2% dei casi è E. coli.
L’incidenza nel 2016 è risultata 3/100.000 abitanti, ma sale a oltre 8/100.000 nell’anziano.
I dati dei primi 3 anni indicano da una parte una progressiva aderenza delle regioni alla sorveglianza, dall’altra una probabile sotto-notifica in alcune aree del Paese e suggeriscono la necessità di rafforzare e sostenere questa attività. La mortalità associata alle batteriemie è almeno del 30%. Il batterio Klebsiella pneumoniae, oltre a batteriemie, può causare infezioni urinarie e polmoniti ed è anche frequentemente associato a resistenza nei confronti di altri antibiotici. L’Italia è un paese che si può considerare “iperendemico”, al secondo posto in Europa, dopo la Grecia, per incidenza di infezioni da germi antibiotico resistenti, in base ai dati dello studio EuSCAPE (recentemente pubblicato su Lancet Infectious Diseases).”

La Giornata Mondiale per l’igiene delle mani, a livello internazionale, ha come target gli operatori e i dirigenti sanitari, i quali giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel controllo della diffusione delle infezioni correlate all’assistenza.

http://www.who.int/gpsc/5may_advocacy-toolkit.pdf?ua=1

di Benedetta Armocida