OMS – Copertura sanitaria universale e salute come diritto umano fondamentale, le sfide del nuovo Direttore Generale

3 luglio 2017 – Il Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus inizia l’incarico da Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e nel discorso d’insediamento afferma: “il compito dell’OMS è di essere al servizio delle persone, essere al servizio dell’umanità. Si tratta di operare per le persone a prescindere dal luogo in cui vivono, sia questo un paese in via di sviluppo, o sviluppato, piccole isole o grandi nazioni, ambienti urbani o rurali. Si tratta di essere al servizio delle persone indipendentemente da chi esse siano. Poveri o ricchi, sfollati o disabili, anziani o giovani. Soprattutto, si tratta di combattere per garantire la salute delle persone come diritto umano fondamentale”.

Oltre alle priorità di gestione, quali misurazione dei risultati, efficienza e valorizzazione di talento, motivazione e impegno del personale, il nuovo Direttore Generale concentrerà il lavoro sul rafforzamento delle risposte alle emergenze sanitarie, ricordando l’immediata e concreta reazione dell’OMS alla recente epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Altri due punti fondamentali saranno la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti, offrendo qualità, equità e dignità nei servizi assistenziali e l’impatto del cambiamento climatico e ambientale sulla salute. Parla della copertura sanitaria universale, punto convergente di tutte le priorità. Ribadisce come sia inaccettabile che ad oggi circa 400 milioni di persone non abbiano accesso all’assistenza sanitaria di base e molti di coloro che ne hanno accesso, vadano incontro a difficoltà finanziarie a causa dei costi dei servizi. Afferma quindi che si sta esaminando come attivarsi per raggiungere la copertura sanitaria universale, indicata come  la meta principale dell’obiettivo per lo sviluppo sostenibile per la salute. Quel risultato dovrà includere la protezione del rischio finanziario, l’accesso ai servizi sanitari essenziali e l’accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e accessibili, come anche i vaccini per tutti.

Nel suo discorso il Direttore Generale riafferma il ruolo dell’OMS come piattaforma mondiale per la salute globale e la sua funzione di guida nella governance globale, definendo l’Organizzazione come l’infrastruttura della salute globale e del bene pubblico globale.

Conclude dicendo “abbiamo un’occasione storica per attuare una profonda trasformazione per il miglioramento della salute mondiale. Facciamolo. Facciamolo per ogni donna e bambino che sono morti quando non avrebbero dovuto. Per ogni bambino che non è riuscito a raggiungere il suo pieno potenziale. Per ogni vittima di un’epidemia, per ogni piccola isola che si trova di fronte alla minaccia del cambiamento climatico. Dedichiamoci a loro. Uniamoci per un mondo più sano”.

di B.A.

LA RD del Congo approva il protocollo vaccinale contro l’Ebola

30 maggio 2017 – Per contenere l’ultima epidemia del virus Ebola, nella Repubblica Democratica del Congo (DRC), il Fondo per i bambini delle Nazioni Unite (UNICEF) ha fornito assistenza tecnica a 145 volontari della Croce Rossa congolese e a degli operatori sanitari comunitari, al fine di diffondere informazioni sulla prevenzione alle popolazioni che vivono in località remote.

“Lavorare in stretta collaborazione con gli operatori sanitari e le comunità è stato il modo migliore per informare rapidamente la popolazione sulle misure di protezione contro il virus Ebola e per prevenire la propagazione della malattia”, ha dichiarato Christophe Boulierac, portavoce dell’UNICEF, durante un briefing a Ginevra.

Nell’ambito del coordinamento delle autorità sanitarie nazionali e in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’UNICEF ha insegnato come clorare l’acqua e disinfettare le case per evitare la diffusione della malattia, ha ribadito l’importanza del lavaggio delle mani e ha indicato le modalità di sepoltura per ridurre i rischi di contaminazione.

Il governo della RDC rende gratuitamente disponibili i servizi sanitari nella zona interessata di Likati, incoraggiando in questo modo la comunità a recarsi al centro sanitario locale in caso di sintomi. Inoltre, un volo finanziato dall’Unione Europea ha aiutato l’UNICEF a inviare le forniture di medicinali alle strutture sanitarie della zona.

“A partire dal 29 maggio 2017 si sono verificati 19 casi di Ebola, di cui due sono stati confermati in laboratorio, quattro sono probabili e 13 sospetti”, ha detto il portavoce dell’OMS Christian Lindmeier. “Su quei 19 casi, ci sono stati 4 morti, di cui solo 1 confermato e 1 probabile”.

“Un certo numero di malattie potrebbero essere responsabili, come l’epatite B, l’epatite C, l’epatite E, la febbre gialla, la shigellosi, il tifo, la dengue e la salmonella. I singoli casi nei vari villaggi potrebbero avere diversi agenti patogeni “, ha spiegato.

Alla domanda sulla vaccinazione, il signor Lindmeier ha dichiarato che il protocollo per la possibile vaccinazione è stato formalmente approvato dalle autorità nazionali di regolamentazione e dal governo della RDC insieme a Medici Senza Frontiere (MSF) e al sostegno dell’OMS.

 

di B.F.

“Ascoltate la società civile. Le organizzazioni sociali sono la vera coscienza della società.” Ultimo discorso di Margaret Chan

Ginevra, 22 Maggio 2017- Si conclude il decennio di dirigenza Chan all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Si è concluso ora l’ultimo discorso di Margaret Chan, nel quale risalta il ruolo dell’OMS come rete sicura che abbraccia l’intero globo, che si fonda sulle persone, sul pianeta, sulla pace e sulla partnership.

E’ il momento dei saluti, dei bilanci e dell’eredità.

La Dr.ssa Chan riconosce umilmente gli errori compiuti nella gestione dell’epidemia 2014 di Ebola, che – seppur con ritardo – ha condotto allo sviluppo di un programma di emergenza e alla formulazione di un vaccino.

La Chan lascia consigli non solo al suo successore, ma all’intera comunità.

Raccomanda all’OMS di essere sempre promotrice di equità e principi etici.

Sottolinea l’importanza della società civile, come vera e propria “coscienza della società”

Afferma inoltre: “Ricordatevi delle persone… dietro ad ogni numero c’è una persona che definisce la nostra umanità e che merita la nostra attenzione.”

Per ultimo, ringrazia David (qualcuno sospetta un endorsement al candidato come nuovo Direttore Generale, il britannico David Nabarro? – in effetti uno dei momenti più attesi di questa Assemblea è l’elezione della/del successore; in lizza anche la pakistana Dr Sania Nishtar, e l’etiope Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus ).
Poi specifica: “David è il nome di mio marito”.

G20 2017: l’importanza della cooperazione internazionale

Berlino 20 maggio 2017 – La capitale tedesca ospita il G20 che vede riuniti da ieri, per la prima volta nella storia di questo consesso, i Ministri della Salute degli Stati membri.

All’ordine del giorno diversi temi di salute globale.

Come sottolineato dal Ministro federale della Salute tedesco: solo mediante la collaborazione e la cooperazione internazionale è possibile attuare una politica globale della e per la salute al fine di preparare e “attrezzare” il mondo ad affrontare una possibile crisi sanitaria globale.

Questi i principali punti dell’agenda.

  1. La gestione di una possibile crisi globale della salute. I Ministri esamineranno come migliorare la gestione di un’eventuale crisi della salute globale, simulando un contesto di crisi per capire come meglio intervenire in una situazione di reale emergenza. Il test prevede l’individuazione di modalità e canali di comunicazione per assicurare il flusso delle informazioni, organizzare e coordinare gli interventi.
  2. La prevenzione. Un punto chiave di discussione e confronto rimane la prevenzione. La Germania intende promuovere uno sviluppo sostenibile delle cure sanitarie nei paesi cosiddetti in via di sviluppo e in situazioni di emergenza aiutarli a prevenire crisi future. Si parlerà in particolare delle infezioni da virus Ebola, di cui sono stati registrati 29 nuovi casi nella Repubblica Democratica del Congo, e di come un migliore sistema sanitario  potrebbe rendere il Paese colpito dal virus capace di affrontare l’epidemia.
  3. La lotta contro la resistenza agli antibiotici. L’antibioticoresistenza è in spaventosa crescita e sta iniziando a rendere complicata la lotta contro malattie endemiche quali HIV/Aids, tubercolosi e malaria. Per questa ragione i Ministri saranno impegnati a discutere in merito alle migliori pratiche per sviluppare nuovi farmaci su scala internazionale al fine di combattere la resistenza agli antibiotici.

di L.G.

Repubblica Democratica del Congo. Il virus Ebola è tornato

12 maggio – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso nota l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, confermando un caso nel distretto sanitario di Likati, provincia di Bas Uele, nel nord del Paese. Finora sono stati segnalati 11 casi sospetti, di cui 3 morti.

13 maggio – Il Dr. Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa, ha visitato ieri Kinshasa per discutere con le autorità nazionali e altri partner le strategie da attuare per una risposta rapida, efficace e coerente contro l’epidemia in atto.

Il Dr. Moeti ha dichiarato: “Sono qui per assicurare al governo della Repubblica Democratica del Congo che, in collaborazione con le Nazioni Unite e altri partner, lavoreremo insieme per rispondere a questa emergenza. L’OMS ha già mobilitato esperti tecnici da dispiegare sul posto ed è pronta a fornire la leadership e la competenza tecnica necessaria per realizzare una risposta coordinata ed efficace. Incoraggio la popolazione a lavorare con le autorità sanitarie e a prendere le misure necessarie per proteggere la loro salute”.

“Siamo grati all’OMS e agli altri partner per il rapido sostegno nell’esecuzione di indagini che hanno portato alla conferma di questo focolaio”, ha dichiarato il dottor Oly Ilunga Kalenga, Ministro della Sanità della Repubblica Democratica del Congo. “Una forte risposta multi-settoriale, un migliore coordinamento, la consapevolezza della popolazione, l’impegno della comunità e le risorse adeguate saranno fondamentali per arrestare l’emergenza”.

B.A.