Partenariati pubblico-privati: un modello fallito nel Regno Unito, perchè esportarlo?

 

Il 30 giugno scorso, il sito globalhealthcheck.org ha pubblicato una breve analisi dei problemi collegati al ricorso ai partenariati pubblico-privati (PPP) nella sanità inglese. Di seguito riportiamo la traduzione integrale dell’articolo.

Nella città di Huddersfield, nell’Inghilterra del nord, il Pronto Soccorso dell’ospedale locale sta per essere chiuso. Una petizione contro la sua chiusura è stata firmata da 130.000 persone.

Il servizio sanitario locale nella zona di Huddersfield è sotto crescente pressione economica a causa dell’accordo di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) siglato dal vicino Calderdale Royal Hospital. L’ospedale è stato costruito tra il 1998 e il 2001. Il costo previsto per la sua costruzione era di 34 milioni di sterline, poi lievitati a 103.

In seguito all’accordo PPP, il servizio sanitario locale dovrà pagare 966 milioni di sterline nei prossimi 30 anni, per poter usare l’ospedale. Questi costi immensi hanno contribuito alla decisione di chiudere il Pronto Soccorso di Huddersfield.

Il disastro dei PPP nel Regno Unito

Gli elevati costi dei PPP stanno pesando sui bilanci del settore pubblico in tutto il Regno Unito. I primi PPP risalgono ad inizio anni ’90. Consistono in contratti tra un ente pubblico e una compagnia privata, dove quest’ultima acquista e gestisce un’infrastruttura pubblica, mentre l’ente pubblico garantisce di pagare per usarla attraverso un contratto a lungo termine, in genere attorno ai 30 anni.

Questi PPP si sono dimostrati di gran lunga più costosi dell’alternativa di un governo che prenda un prestito per costruire l’infrastruttura stessa. Un’indagine parlamentare ha portato ad evidenziare come i PPP portino ad un aumento dei costi per il governo, che paga tassi di interesse pari al doppio di quelli che pagherebbe alle banche in caso di prestiti. Inoltre, i PPP portano ad un ulteriore aumento dei costi per il settore pubblico, attraverso il pagamento di elevati profitti e dei costi gonfiati delle compagnie private, oltre che per i costi delle parcelle degli avvocati e delle compagnie di consulenza assunte per lavorare alla complessa gestione dei contratti PPP.

Dai primi anni 90 sono stati investiti 71 miliardi di sterline attraverso i PPP, ma il governo spenderà oltre cinque volte tale somma come stabilito dai vari contratti che sono stati sottoscritti.

Nonostante i costi elevati, uno dei motivi per cui si è fatto uso dei PPP è il fatto che mantengono il debito nascosto, fuori dai conti del governo. Sebbene gli attuali pagamenti fatti dai governi per i PPP siano più alti di quelli necessari in caso di restituzione di somme richieste sotto forma di prestito, questi pagamenti non compaiono sui libri contabili del governo come accadrebbe con i prestiti diretti. Per questi motivi, i PPP sono un modo costoso per bypassare la trasparenza e la responsabilità e per nascondere il debito pubblico. Anche il Fondo Monetario Internazionale (FMI) critica l’impatto dei PPP sul debito. Il dipartimento affari fiscali del FMI ha affermato che “in molti paesi, progetti di investimento sono stati procurati sotto forma di PPP non per motivi di efficienza, ma per aggirare restrizioni dei budget e posticipare la registrazione dei costi fiscali della fornitura di servizi d’infrastruttura”.

La promozione dei PPP nel mondo

Il disastro dei PPP nel Regno Unito è stato criticato da politici di ogni colore. Nel 2015, il Ministro della Salute britannico, Jeremy Hunt, del partito conservatore, ha dichiarato: “Una delle mie preoccupazioni principali è che molti degli ospedali che sono in pesante deficit, sono sempre più in crisi a causa di iniziative di finanza privata”. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, del partito Labour, ha descritto i PPP come una palla al piede per gli ospedali di Londra.

Il Professor Jean Shoul della Manchester Business School, conclude che i PPP nel Regno Unito sono stati “un enorme disastro finanziario in termini di costi” aggiungendo “Nessun governo razionale che guardi agli interessi della cittadinanza nel suo complesso, farebbe una cosa del genere”.

Nonostante le evidenze che provengono dal Regno Unito e da altri paesi, I PPP sono stati fortemente promossi nel mondo da istituzioni come la Banca Mondiale. Incredibilmente, in una valutazione del 2014, il gruppo indipendente di valutazione della Banca Mondiale stessa ha rilevato che, dei 442 PPP supportati dalla Banca Mondiale in numerosi settori, valutazioni del loro impatto sui livelli di povertà sono stati condotti in soli 9 casi (2%) e del loro impatto fiscale in soli 12 casi (3%).

Nel Regno Unito i PPP rappresentano un uso inefficiente di fondi pubblici per la fornitura di servizi sanitari. I governi degli altri paesi dovrebbero adottare politiche basate sull’evidenza per finanziare e sostenere i servizi sanitari. Istituzioni internazionali, come la Banca Mondiale, dovrebbero evitare di spingere i paesi ad adottare politiche di tipo ideologico come i PPP. I paesi dovrebbero piuttosto essere aiutati ad adottare strategie che assicurino che i servizi sanitari siano accessibili a chiunque ne abbia bisogno, senza che questo mandi in crisi il bilancio della famiglia o del paese.

Traduzione di Lorenzo De Min